L’inflazione morde: aumentano i prestiti personali non finalizzati all’acquisto di beni

Inflazione

Nel corso degli ultimi tre anni, le famiglie italiane hanno avuto a che fare con un elemento quasi totalmente assente nel corso degli ultimi lustri: l’inflazione. Dopo svariati anni in cui l’aumento dei prezzi è stato contenuto, o addirittura diminuito generando il fenomeno opposto (ossia, la deflazione), il mondo è stato colpito da un’impennata inflattiva come non si vedeva da oltre cinquant’anni a questa parte.

E come negli anni ‘70, a fare la parte del leone sono stati i prezzi energetici, schizzati alle stelle a cause di alcune problematiche geopolitiche causate dalla pandemia e abbattutesi sui comuni cittadini in ogni ambito: dal rincaro delle bollette alle spese alimentari, passando per un pieno di carburante decisamente più oneroso, molte famiglie italiane sono state costrette a “tirare la cinghia” e cercare di eliminare molte spese superflue.

 

 L’inflazione ha eroso la liquidità delle famiglie italiane

In questo contesto, oltretutto, fin qui non si sono registrati – se non in sporadici casi – aumenti contrattuali significativi, E se è seppur vero che durante il periodo dei lockdown le famiglie italiane, costrette a restare rinchiuse nelle proprie abitazioni onde evitare il propagarsi del virus, hanno incrementato i propri risparmi, è altrettanto innegabile come l’aumento dei prezzi avvenuto nel corso degli ultimi due anni abbia gravato sulle stesse in modo significativo.

Ed oggi, molte famiglie hanno ridotto significativamente le proprie disponibilità, rinunciando, in alcuni casi, a progetti che avevano in cantiere come – a titolo meramente esemplificativo – qualche viaggio, l’acquisto di una nuova autovettura o il rinnovamento del mobilio della propria casa. Tutte spese, a quanto pare, rimandate a data da destinarsi, ma che in alcuni casi, però, non possono essere ulteriormente differibili a livello temporale.

In altri casi, inoltre, la mancanza di liquidità incide anche sul tenore di vita del nucleo familiare,  costretto a rinunciare ad alcune cose – certamente non considerabili “lussuose” o “superflue” – in grado di rendere maggiormente gradevole la quotidianità della stessa. Non stupisce in alcun modo, quindi, che nel corso del 2023 il settore dei prestiti personali “non finalizzati”, ovvero sia quelli non mirati all’acquisto di un bene, sia cresciuto esponenzialmente rispetto al 2022: +18%.

 

Sempre più famiglie contraggono prestiti per far quadrare i conti alla fine del mese

Un dato che fa da contraltare a quello relativo ai prestiti finalizzati all’acquisto di un bene, che sono diminuiti di oltre il 10% rispetto all’anno precedente. In altre parole, gli italiani ricorrono al mondo del credito per cercare di far quadrare i conti e non per acquistare beni, ad ulteriore testimonianza di come la stretta inflattiva stia lasciando il segno, anche profondo, nelle disponibilità liquide delle famiglie italiane.

E’ abbastanza emblematico, in tal senso, il successo che stanno riscuotendo alcune tipologie di prestiti personali che non richiedono alcuna documentazione giustificativa sull’effettiva finalità e offrano, contestualmente, la possibilità la certezza assoluta che la rata venga puntualmente pagata ogni mese, evitando che non possa essere onorata e, conseguentemente, generi segnalazioni negative in grado di rendere assai difficoltoso – se non impossibile – accedere nuovamente al mondo del credito in un secondo momento.

 

Il successo di alcune innovative tipologie di finanziamenti personali

Una delle opzioni sopra citate è rappresentata dalla cessione del quinto dello stipendio/pensione, una innovativa formula presente in Italia ormai da svariati lustri, che consente di ottenere liquidità trattenendo l’impegno mensile direttamente dalla propria busta paga: a garantire il puntuale pagamento della rata, infatti, sarà il datore di lavoro, A questa tipologia di prestito, oltretutto, possono accedere anche i soggetti segnalati in CRIF o nel bollettino dei protesti.

Per scoprire quale siano i più convenienti presenti nel mercato italiano, è sufficiente fare un preventivo di cessione del quinto su ComparaSemplice.it e scoprire, tra le soluzioni proposte, quella maggiormente congeniale per le proprie esigenze. Oltre alla cessione del quinto, negli ultimi tempi, complice un quadro economico sempre più incerto a causa del fenomeno inflattivo, si registra anche un sensibile aumento dei prestiti cambializzati: la cambiale, essendo un titolo esecutivo, consente al creditore di potersi rivalere direttamente sui beni posseduti dal debitore.